Una politica di coesione che va esercitata con metodo oltre che con passione, con costanza e impegno di tutti, perché nessuno può permettersi di sentirsi chiamato fuori e chi più ha, più deve dare. Per la prima volta nella storia dell’autonomia, il bilancio provinciale oltre a non crescere si assesta sui livelli dello scorso anno con l’onere ulteriore di finanziare le competenze che ci siamo assunti con l’accordo di Milano, oltre a dover rispettare il Patto di stabilità per circa 500 milioni di euro, che mancano alla disponibilità di bilancio di previsione 2012. Tutti se la prendono con l’autonomia e nessuno dice o scrive che il Trentino fa già risparmiare alle casse dello stato mezzo miliardo di euro all’anno. Sembra che la salvezza nazionale dipenda dai gettoni di presenza delle circoscrizioni e questo non lo troviamo corretto.
Se a livello nazionale il governo politico si è fatto sostituire da un governo tecnico, a livello locale non premia più la continuità dei vecchi sistemi partitici. È giunta l’ora di provare a scrivere una pagina nuova, portando proposte e formule di un metodo di fare politica che rilanci il nostro Partito. Uomini e donne di ogni età devono sentirsi chiamate in causa, dove l’identità delle persone si rispecchia con quella del movimento. Speriamo che persone nuove, capaci e competenti, generino un ricambio con senso di responsabilità verso il bene comune e quindi verso la politica. Non c’è bisogno di decenni di anni di esperienza politica, l’arte della negoziazione e del confronto sono oggetto quotidiano nel lavoro di molti.
Leggi il resto di questo articolo »